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La Terra danza intorno al Sole

Mer 31 Dicembre 2025
ARTE E SPETTACOLI SPIRITUALITà TUTTO è VITA - IL BORGO

Mercoledì 31 dicembre – ore 20.30

Tutto è Vita – Il Borgo

Veglia di capodanno

La Terra danza intorno al Sole

«Non sei una monade isolata, ma una parte unica e insostituibile del cosmo. Non dimenticarlo, sei un elemento essenziale nel groviglio dell’umanità.»

EPITTETO

 

Vi invitiamo a una veglia di meditazione a Tutto è Vita – Il Borgo, per salutare l’anno nuovo insieme, con canti sacri, narrazioni, danze in cerchio, e strumenti musicali tradizionali.

 

Ci saranno musiche e canti di Flam Boy, narrazioni, rappresentazioni teatrali e bagno di gong! Si concluderà con danze in cerchio per partecipare alla danza della terra intorno al sole. Mediteremo a cavallo della mezzanotte, con istruzioni prima della meditazione.

 

E lo spettacolo teatrale:

 

RITUALI COLLETTIVI DI SOPRA-VIVENZA

Chi sono io? Chi sei tu? Dov’è il mondo? Perché questa distanza tra me e te?
Perché tu non muori e io muoio?
(M.Iqbal, poeta sufi)
In un mondo dove ognuno per sé insegue la propria sopravvivenza, cosa vuol dire vivere? In un mondo dove dipendo per tutto da ciò che avviene al di fuori di me, dov’è casa?
Il mondo di oggi punta a far sì che l’individuo riconosca se stesso nel mondo esteriore, nella propria materialità, nelle proprie risorse economiche, nel proprio aspetto. Difficilmente i nuovi individui riconoscono Se stessi. Se tutto ciò che ci definisce proviene dall’esterno, basta un nonnulla per distruggerci. Perdipiù, siamo spinti a riconoscere noi stessi nel nostro privato. La mia storia privata, il mio dolore privato. I fatti miei. I problemi miei. Nella dimensione del rito non esiste il privato. Il tuo dolore è il mio dolore. Il tuo problema è un mio problema. La tua storia è la mia storia.
Perché la nostra è una storia millenaria, e sulle nostre spalle e sotto i nostri piedi ci sono le ossa dei nostri antenati.
Le mie spalle e i miei piedi.
Ma miei di chi? Quando dico mio, di chi sto parlando? Quando dico io, di chi sto parlando?
La nostra terra. Ma nostra di chi? Nella natura, siamo immersi.
Cos’è “nostro” se tutto è in prestito? Nel sogno, siamo immersi. E se potessimo svegliarci?

crediti:

di e con Sofija Zobina
musica dal vivo di Maria Sgro
scenografia di Federico Biancalani
maschere di Lorenzo Silvestrini
un ringraziamento speciale a Luigi De Vecchi e Fondazione Sylva

 

Flam Boy

Flam Boy come il fuoco, sempre lo stesso e sempre nuovo, inizia dal Rap quando ha 12/13 anni. Una crisi interiore all’età di 22 circa, lo stimola a partire alla ricerca dell’essere oltre la persona. Interessato al misticismo in tutte le sue forme, dalla filosofia indiana al cristianesimo, dallo zen ai Sufi, inizia un nuovo stile di vita. Lo yoga, i mantra, la dieta vegana e la meditazione prendono spazio anche nella musica formando quello che oggi Francesco battezza come Pop Mistico. Nel progetto si trovano molte differenti sfumature di generi musicali che si intrecciano creando un quadro carico di colori tenui e sgargianti.


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